BlacX Jewel

On gennaio 24, 2014 by ZioSam
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PREMESSA

Il marchio spagnolo Blacx nel 2012 ha completamente riprogettato  il reggisella Jewel, che poi rimasto invariato per il 2013 e per 2014, a testimonianza della validità del progetto. Si tratta di un reggisella telescopico che come il precedente funziona attraverso un meccanismo magnetico.

Il Jewel  è realizzato in alluminio 7005-T6. Il peso varia, a secondo le lunghezze, dai 471 grammi ai 519 grammi rispettivamente per quello da downhill e quello da enduro (AM+). Il Blacx Jewel funziona attraverso un meccanismo magnetico attuato dalla pressione dell’aria che è modificabile attraverso la valvola Schrader posta nella parte bassa del reggisella. Utilizza  boccole SKF e  guarnizioni di tenuta Simrit. Ha il cilindro principale rinforzato per evitare fastidiose oscillazioni e\o giochi.

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Quattro i modelli di Jewel disponibili: XC, AM, AM+ e DH. Disponibili nei diametri di 30.9 e 31.6 con collarini, leve e morsetti anodizzati nei colori nero, rosso, oro, blu e argento.

  • XC – 0mm/30mm/80mm drop – 375mm long – from 479g
  • AM – 0mm/40mm/110mm drop – 375mm long – from 501g
  • AM+ – 0mm/45mm/125mm drop – 395mm long – from 519g
  • DH – 0mm/70mm – 375mm long – from 471g

Il cavo del reggisella è completamente rimovibile. Una feature che è stata pensata per evitare danni al reggisella in caso di caduta e facilitare la procedura di installazione.

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LA PROVA

Posso dire di aver provato ogni tipo di reggisella in commercio, ed amo questo componente poiché fin dal primo utilizzo è diventato per me indispensabile, ma lo odio per tutti i problemi che mi ha sempre creato.

Per essere obiettivo nella Prova ho utilizzato il reggisella in condizioni durissime e per un periodo  superiore ai 2 anni, mi è stato infatti gentilmente concesso da Tribe nel mese di Dicembre 2011, appena uscito sul mercato.

La prima cosa che ho notato è l’estetica molto curata,  l’aspetto solido ed il comando veramente minimale che si può montare sia sulla destra che sulla sinistra anche dei manubri più “carichi” di comandi remoti.

Il Jewel non ha nessun tipo di gioco, ma soprattutto non ha giochi nemmeno dopo due lunghi anni di utilizzo, i componenti al suo interno sono ancora perfettamente efficienti e incredibilmente privi di usura.  Io ovviamente ho sempre fatto la necessaria manutenzione, tenendo lubrificato l’interno.

La possibilità di sganciare il cavo dal tubo principale facilita molto  ogni tipo di operazione di manutenzione,  un’aspetto tutt’altro che trascurabile.

APPUNTI

L’unico appunto che  mi sento di fare è sul sistema di sicurezza che impedisce lo sgancio del meccanismo premendo solamente  il pulsante, il Jewel infatti per essere abbassato ed alzato necessita di una leggera pressione sulla sella (con il sedere) da abbinare all’azione del comando remoto. Questo aspetto necessita di un periodo di adattamento del biker per  poter sfruttare il potenziale del reggisella.

ZioSam – Samuele Grossini

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