Kona coilair 2008

On marzo 9, 2012 by ZioSam
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La Kona coilair  rappresenta l’investimento più economico per entrare a far parte dell’ambiente  Gravity della mountain-bike. Nei mercatini dell’usato si trovano belle offerte di questa bici a partire da 800 euro, la cifra sale a circa 1000 euro se vi rivolgerete ad un negoziante serio che vi darà anche una minima garanzia sull’acquisto. Sotto questa cifra non conviene scendere, la coilair costava 2100 euro  di listino da nuova nel 2008, è una valida tutto fare, molto divertente in discesa e veloce in salita, una vera bici da enduro che riesce ancora a competere con le più performanti bici moderne, ma vediamola nei dettagli.

IN SELLA Seduti in sella si percepisce subito che le quote geometriche sono da moderna bici da enduro, il movimento centrale alto 34,7 cm, l’angolo di sterzo 65,7° con una quota di standover contenuta. Il manubrio di serie rimane abbastanza alto, non solo per il rise elevato ma anche per il tubo di sterzo molto lungo, ho quindi corretto l’impostazione montando un manubrio dal rise contenuto in 15mm e con larghezza di 75 cm. ho anche montato un attacco manubrio di 5 cm in sostituzione di quello di 8. Con questo economico up-grade la bici assume un’impostazione ancora più moderna e performante.

IN SALITA Nonostante il peso intorno ai 16 kg, sale bene, il Magic Link funziona (con un caro prezzo da pagare che vedremo più avanti) e riduce effettivamente la corsa a disposizione da 160 a 110mm, dando alla bici un’impostazione più dedita alla salita. Per spingere forte sui pedali necessita comunque di attivare il pro-Pedal. Nel complesso la bici eccelle in tutte le salite, dalle più ripide a quelle più scorrevoli.

IN FRENATA Gli spazzi di frenata sono molto lunghi, la ruota posteriore perde immediatamente aderenza e il carro non riesce a seguire le asperità del terreno, questo succede sia modulando la frenata sia a ruota completamente bloccata. I carri Monocross se non perfettamente a punto non eccellono quasi mai in questo contesto, ma quello della Coilair è ancora più limitato dalla presenza del Magik Link.

IN DISCESA In discesa non eccelle anche se le geometrie aiutano molto e danno sicurezza, si comporta discretamente  solo nella guida rilassata, la bici comunque asseconda bene i comandi del biker.

GUIDA ESASPERATA Portata all’limite, emergono i limiti della bici, è faticoso tenere la traiettoria impostata nei tratti veloci, i rilanci sono ostacolati dalla sospensione che tende ad assorbire parte della spinta sui pedali. Il Magic Link in questo contesto penalizza, la molla secondaria si comprime ma poi non ha il ritorno controllato e tende a far scalciare la ruota che fa fatica a tenere aderenza sul terreno in tutte le situazioni. Nelle curve veloci perde aderenza la ruota posteriore ed è molto lenta, questo aiuta però a girare le curve molto strette, in cui la bici è decisamente più veloce. La bici non è precisa, ma scorre bene sui terreni accidentati, e non necessita di dover essere continuamente rilanciata.

RUMOROSITA’ Questo è un argomento sempre trascurato dalle  riviste che effettuano i test, ma invece è di fondamentale importanza. Esistono bici che vanno molto bene, ma sono rumorose, questo comporta l’impossibilità di concentrarsi alla guida per portarle al limite. Una bici silenziosa consente a chi la guida di essere più concentrato e quindi andare più forte e in sicurezza. Il carro monocross con leveraggi della Kona è tecnicamente molto silenzioso rispetto a sistemi virtuali in cui, durante l’affondamento della sospensione, l’asse ruota posteriore si allontana dall’asse del  movimento centrale, la catena ovviamente non si allunga e tende a tirare indietro i pedali che sono riportati in posizione dal peso del biker, questo genera dei continui sbattimenti della ruota libera molto rumorosi e fastidiosi oltre alla perdita di aderenza del piede sui pedali (CHAIN GROWTH). Nonostante la silenziosità del carro il Magik link è  leggermente rumoroso nel ritorno, inoltre la trasmissione, sia per l’usura generale che per il basso livello qualitativo,  è un po’ rumorosa e come appena detto  limita  la capacità a concentrarsi del biker.

SUI SALTI Non perfettamente bilanciata, richiede una certa esperienza per affrontare i salti alle alte velocità. Sui drop la sospensione funziona molto bene, assorbendo molto bene gli atterraggi.

RIFERIMENTI CRONOMETRICI Il riferimento cronometrico è stato preso in un percorso che conosco alla perfezione e dove quindi difficilmente posso fare errori, il percorso si trova sui Monti Cimini ed è denominato “Tre Archi”, su down-hill.it trovati la traccia GPS. Con la Coilair abbiamo impiegato 4’34”e 90, in condizioni di asciutto.

CONCLUSIONI La Coilair in rapporto al prezzo di vendita è il miglior compromesso per chi vuole iniziare a fare Enduro e All-Mountain ed ovviamente non vuole spendere cifre importanti. Il Magik Link eccelle in salita, ma con un prezzo troppo alto da pagare in discesa, la bici comunque fa bene il suo lavoro nelle curve strette e negli atterraggi dai Drop.

ZioSam – Samuele Grossini

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