Kona Stab 2007

On febbraio 18, 2013 by ZioSam
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Dopo la lunga carrellata di super bike testate in questi mesi, è giunta l’ora di un mezzo decisamente alla portata di tutte le tasche. La Kona Stab in test mantiene molti concetti della bici che per diversi anni ha dominato la scena mondiale di downhill con il fuoriclasse Fabien Barrel.

La scelta di provare una bici del genere è stata suggerita dall’interesse generato dall’articolo, “QUANTO COSTA INIZIARE A FARE DOWNHILL”, voglio quindi dare un’ulteriore aiuto a chi vuole acquistare la sua prima bici, per cementarti della disciplina regina della mtb Gravity.

Attualmente si trovano Kona Stab come quella in test o comunque simili, ad un prezzo che oscilla intorno a 1000-1300 euro, se acquistate la bici da un privato risparmierete, ma non avrete nessun tipo di garanzia sull’acquisto, un rivenditore serio vi garantirà il telaio per almeno un anno a decorre dalla data di acquisto.

Dopo aver provato la performante TR450, non sarà facile per me, salire su di una bici come la Kona, ma farò il possibile per immedesimarmi in un utilizzatore inesperto.

ANALISI STATICA

Guardandola in posizione statica si notano le quote geometriche sicuramente diverse dalle moderne bici da DH, la forcella ha un’inclinazione più verticale e l’altezza del movimento centrale è decisamente superiore, queste caratteristiche rendono la bici sicuramente meno veloce in diverse situazioni, ma per assurdo la rendono più adatta ad rider inesperti, infatti con la forcella più verticale sarà più facile far girare la bici nelle curve affrontate a velocità basse e senza una buona tecnica di guida, inoltre il movimento centrale alto eviterà di collidere i pedali su ostacoli presenti sul terreno.

 MONTAGGIO

La Bici è montata con componenti molto affidabili, caratteristica che non guasta considerando che questi hanno all’attivo diverse stagioni. Su tutti spicca la bellissima Marzocchi 888 RC che rimane molto simile alla versioni attuali. La bici così montata fa segnare il peso di circa 22 kg, che è decisamente superiore a quello delle attuali bici, ma farà stare tranquillo l’utilizzatore nei rispetto ad eventuali rotture dovute all’invecchiamento della bici.

PRIMA DI PARTIRE

La bici è stata già revisionata dal negoziante, ma è sempre meglio ricontrollare tutto per evitare spiacevoli sorprese. Ho quindi controllato completamente la bulloneria, ho serrato alla morte i collarini delle manopole, ho lubrificato tutta la trasmissione e gli scorrimenti delle sospensioni mediante uno spray al silicone, che non deteriora le tenute in gomma. Controllando i freni ho notato che le pasticche non erano usurate, ma per ottenere una frenata efficace le ho smontate e carteggiate con carta a grana fine, rimediando così all’invecchiamento. Ho inoltre tarato le sospensioni per il mio peso, riuscendo a trovare il giusto valore del SAG senza dover sostituire la molla, questa è un’altra questione per cui è preferibile acquistare la bici presso un negoziante, cosi facendo infatti, al momento dell’acquisto, avrete la possibilità di sostituire la molla senza spese aggiuntive.

IN SELLA

Seduti in sella percepisco subito quello che avevo rilevato nell’analisi statica, movimento centrale alto, forcella più verticale del solito ed avverto anche una quota di standover elevata(altezza da terra del bubo orizzontale del telaio).

IN CURVA

Come prevedevo in curva, soprattutto in quelle medio veloci, la bici non da sicurezza, non ha il massimo della tenuta, complici anche le gomme non nuove e probabilmente indurite dall’invecchiamento. Si comporta invece molto bene nelle curve molto strette.

Nelle staccate la ruota posteriore rimane a contatto con il terreno, anche quando si blocca completamente con una frenata decisa, anche questa è una caratteristiche che aiuta i meno esperti.

SUI RILANCI

Sui rilanci è molto lenta, si fa sentire il peso elevato e la sospensione non modernissima.

RUMOROSITA’

Cito la premessa delle rumorosità per chi non ha letto gli altri test di Down-hill.it: “Questo è un argomento sempre trascurato dalle riviste che effettuano i test, ma invece è di fondamentale importanza. Esistono bici che vanno molto bene, ma sono rumorose, questo comporta l’impossibilità di concentrarsi alla guida per portarle al limite. Una bici silenziosa consente a chi la guida di essere più concentrato e quindi andare più forte e in sicurezza”.

La Stab è risultata molto silenziosa, la sospensione posteriore che non risente del cosiddetto “Chain Growt” (tiro catena), durante l’affondamento della sospensione, la distanza tra movimento centrale e mozzo posteriore, rimane costante, questo, oltre ad evitare la caduta della catena, evita continui sbattimenti del corpo ruota libera. Inoltre il passaggio del fodero inferiore del carro, sopra alla catena evita che questa ci sbatta sopra.

SALTI

Non sono riuscito ad abituarmi alle geometrie della bici che non è comunque risultata ben bilanciata ed è sicuramente troppo pesante, ma vi farà apprezzare un futuro passaggio ad una bici più moderna e soprattutto leggera.

CONCLUSIONI

La Kona Stab è la bici ideale per chi è alle prime armi e non solo, molto affidabile e facile da guidare. La bici così come è, è già un ottimo punto di partenza, ma le prime spese da fare sono certamente un manubrio più largo, una coppia di pedali più sottili e con maggiore grip e dei copertoni nuovi, con una piccola spesa renderete la Stab più performante e divertente.

Gli inesperti, soprattutto alle prime uscite incapperanno in diversi guasti e rotture, questo però non sarà da attribuire all’affidabilità della bici ma all’inesperienza del rider. Le bici da discesa sono molto sollecitate e si danneggeranno sia se sono nuove sia se sono usate. Sottolineo inoltre che è più affidabile una vecchia bici ben manutenzionata che una di pochi mesi completamente trascurata.

Samuele Grossini ZioSam

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