Specialized Demo 8 2011

On marzo 1, 2013 by ZioSam
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La  DEMO 8, fin dal primo modello realizzato, è stata l’ammiraglia da DH della Specialized, colosso americano nella costruzione di biciclette. Nel 2011 è stata completamente riprogettata grazie al prezioso supporto  di Sam Hill, che l’ha portata ai vertici della coppa del mondo di DH. Avendola avuta a disposizione per molto tempo l’ho utilizzata anche in competizioni.

 

ANALISI STATICA

Guardandola in posizione statica, la Demo 8 appare molto bella ed elegante, rispetto a modelli passati, è stata fatta moltissima strada, adesso la bici ha un carro molto compatto, e un triangolo con standover molto contenuto. Molto curata nei dettagli, ha delle lavorazioni di alto livello, niente è lasciato al caso, bellissimi gli assi nei giunti del carro completamente realizzati in Ergal e con grafiche a laser. Di effetto sono i colori dell’iride sul link della sospensione che ricordano la vittoria in coppa del mondo di Sam Hill, riprodotti anche sulla sella.  L’ammortizzatore è posizionato in modo da tenere basso il centro di gravità e con tutti i registri facilmente raggiungibili per modificare la taratura.

 

COSTI

Il solo telaio nel 2011 costava di listino 2190,00 euro, adesso con un po’ di fortuna si riesce a trovare qualche  rimanenza di magazzino, quindi con poco assortimento di taglie e colori, al prezzo di 1500 euro, mentre usato costa adesso circa 1000 euro ed è praticamente identico, ad eccezione dell’ammortizzatore, all’attuale modello 2013. l telaio è disponibile nelle taglie XS, S, M ed L nel colore bianco e arancio in test, era inoltre disponibile la bici completa nel colore nero e rosso al prezzo di 3090 euro con un montaggio economico ma funzionale. 

 

 

IL TELAIO

ICostruito in alluminio alluminio M5, ha 208 mm di escursione posteriore e può ospitare forcelle di escursione da 200mm,  è predisposto di attacco per guidacatena ISGC 05, ha sterzo conico geometria regolabile, mediante un eccentrico posto all’interno dell’attacco inferiore dell’ammortizzatore, in due posizione predefinite è possibile disporre di movimento centrale più basso e angolo sterzo più disteso e viceversa.  Fornito con ammortizzatore FOX RC4, non è certamente il telaio più leggero al mondo, ma di sicuro è molto affidabile.

 

DIFFERENZE CON IL MODELLO 2013

Rispetto al modello 2011 in test,  i nuovi modelli 2013 vengono forniti con ammortizzatore Cane Creek Double Barrel, ed una diversa colorazione, il telaio rimane praticamente identico.

 

MONTAGGIO

Ho montato la bici in test su mia specifica preferenza per esaltare al massimo il concetto di bici da Gara con occhi particolare alla leggerezza. All’anteriore ho preferito la leggera Rock Shox Boxxer World Cup, Ruote Fulcrum Red Metal, manubrio Renthal, leggero attacco 77 designs, Cambio Sram X9, guidacatena Shaman con taco,  freni Elixxir R economici e potenti e molla dell’ammortizzatore in titanio per contenere il peso finale, sui 17,2 kg.

 

IN SELLA

Seduti in sella si percepisce subito una distribuzione dei pesi perfetta tra anteriore e posteriore, la taglia M oggetto del test, viene consigliata  per biker di altezza compresa tra 170 e 185 cm, la quota di stadover è molto contenuta, complice un movimento centrale rasoterra, l’angolo di sterzo molto aperto, come norma delle moderne bici da Downhill. Modificando l’eccentrico all’interno del leveraggio si ottiene una bici con BB più alto e angolo di sterzo meno verticale o viceversa. Io ho utilizzato le bici nella posizione più race oriented e cioè BB basso e angolo sterzo più aperto.

 

IN CURVA

In curva la bici molto stabile, un po’ nervosa sui terreni più scassati, ma comunque ha una buona tenuta, il triangolo molto slopato aiuta molto non creando mai ostacolo ai movimenti del biker.

Nelle staccate la ruota posteriore rimane incollata al terreno, la sospensione rimane perfettamente attiva, anche a ruota completamente bloccata, questo rende molto difficile girare la bici nelle curve più strette utilizzando solamente una frenata decisa con il posteriore.

 

SUI RILANCI

Decisamente migliorata dispetto ai vecchi modelli, la demo non si “accuccia” durante la pedalata, trasmettendo tutta la trazione sulla ruota posteriore, e soprattutto il movimento centrale non si abbassa più sotto l’azione della pedalata, come invece accadeva sul modello 2010, caratteristiche  che creava  serio pericolo al biker in caso di urto del pedale sulle rocce.

 

SULLE PIETRAIE

Sulle pietraie la Demo è leggermente in difficoltà, il telaio particolarmente rigido ostacola il galleggiamento sulle rocce, complice probabilmente anche la forcella ad aria, con una molla sarebbe sicuramente più scorrevole. Per scendere veloci diventa indispensabile sfruttare qualunque ostacolo per saltare e dimenticarsi così delle pietre che sono sul terreno.

RUMOROSITA’

Cito la premessa delle rumorosità  per chi non ha letto gli altri test di Down-hill.it: “Questo è un argomento sempre trascurato dalle riviste che effettuano i test, ma invece è di fondamentale importanza. Esistono bici che vanno molto bene, ma sono rumorose,  questo comporta l’impossibilità di concentrarsi alla guida per portarle al limite. Una bici silenziosa consente a chi la guida di essere più concentrato e quindi andare più forte e in sicurezza”.

La Demo è una bici molto rumorosa, serve a poco ricoprire in gomma tutto ciò che rimane vicino alla catena, gli sbattimenti più fastidiosi provengono dai continui sbattimenti della ruota libera causati dall’allontanamento dell’asse della ruota dal movimento centrale durante l’affondamento della sospensione.

 

SALTI

Perfettamente bilanciata sui salti, assorbe con facilità anche quelli più alti, perdona gli errori e invoglia ad aumentare la velocità. Ho notato però una certa difficoltà a chiudere dei doppi salti molto lunghi che con altre bici riuscivo a fare perfettamente.

APPUNTI

Oltre ai difetti citati dovuti alla rigidità eccessiva del telaio, non ho rilevato altro, ribadisco che è veramente molto curata nei dettagli estetici.

 

CONCLUSIONI

La demo 8 è stata incredibilmente migliorata rispetto ai modelli prodotti fino a 2010, tutta via può ancora essere migliorata per tenere il passo con altre bici da discesa. Il telaio troppo rigido limita la scorrevolezza della bici nei terreni accidentati ed il carro posteriore molto complesso potrebbe essere semplificato e quindi alleggerito con indubbi vantaggi non solo in termini di guida ma anche di sensibilità della sospensione posteriore. Il comportamento della Demo può comunque essere migliorato con un montaggio differente, utilizzando magari una forcella a molla e delle ruote meno rigide. Il costo è veramente conveniente, soprattutto se riuscite a trovare una rimanenza del telaio oggetto del test che ormai a due stagioni all’attivo ed è concettualmente identico agli attuali. È risultata inoltre molto solida e affidabile.

 

Samuele Grossini ZioSam

 

Misura

XS

S

M

L

Seat Tube Length – Center to Top 394mm 394mm 419mm 458mm
Top Tube Length (Horizontal) 540mm 560mm 580mm 597mm
Top Tube Length (Actual) 485mm 504mm 517mm 530mm
Chainstay Length 421mm 421mm 421mm 421mm
Bottom Bracket Height – Low Setting 343mm 343mm 343mm 343mm
Bottom Bracket Height – High Setting 353mm 353mm 353mm 353mm
Seat Tube Angle (Actual) – Low Setting 62° 62° 62° 62°
Seat Tube Angle (Actual) – High Setting 62.8° 62.8° 62.8° 62.8°
Seat Tube Angle (Effective) – Low Setting 76° 76° 76° 76°
Seat Tube Angle (Effective) – High Setting 76.8° 76.8° 76.8° 76.8°
Head Tube Angle – Low Setting 64° 64° 64° 64°
Head Tube Angle – High Setting 64.8° 64.8° 64.8° 64.8°
Wheel Base 1151mm 1171mm 1191mm 1208mm
Standover Height 717mm 717mm 722mm 731mm
Head Tube Height 112mm 112mm 112mm 112mm
Handlebar Width 750mm 750mm 750mm 750mm
Stem Length 50mm 50mm 50mm 50mm
Crank Length 165mm 165mm 165mm 165mm
Seatpost Length 300mm 300mm 300mm 300mm
Stack 593mm 593mm 593mm 593mm
Reach 390mm 410mm 430mm 447mm
Ground-Top 936mm 936mm 936mm 936mm

 

 

 

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