Specialized Enduro M5 vs. S-Works

On marzo 2, 2013 by ZioSam
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Questo test è stato molto interessante e mi ha fatto capire veramente tante cose, provare due telai differenti ma con la stessa componentistica è la situazione ideale per testare le reali differenze tra due biciclette, infatti il montaggio influenza in maniera determinante il  comportamento sul campo di ogni progetto. Rimanendo in casa Specialized sono riuscito a provare due telai Enduro, uno  in alluminio M5 e il top di gamma S-Works in carbonio.

Attualmente i prezzi delle Enduro che si trovano usate, variano dai 1700-2000 euro per il modello in alluminio ai 2500-3000 euro per il modello in carbonio, ovviamente se vi affidate a un negoziante, spendere qualcosa in più ma avrete una garanzia sull’acquisto.

I TELAI

M5 – Costruito interamente in alluminio M5, ha una costruzione molto massiccia, progettato con lo scopo di essere molto rigido, appare sovradimensionato viene fornito con ammortizzatore costomizzato nell’attacco inferiore FOX RP2.

SW – Triangolo costruito in Carbonio Fact 10m con carro in alluminio M5, ha un’estetica identica a quello in alluminio

Entrambi i telai hanno 160 mm di escursione posteriore, possono ospitare forcelle di escursione compresa tra 160 e 170mm,  sono predisposti di attacco per guidacatena ISGC 03, hanno sterzo conico e forcellini intercambiabili con battuta 135mm.

  

ANALISI STATICA

In posizione statiche le due bici appaiono praticamente identiche, hanno  le stesse quote telai, il movimento centrale è rasoterra, nel 2010 le enduro erano le bici più basse del loro settore, e l’angolo di sterzo molto aperto. Molto curate nei dettagli, hanno delle lavorazioni di alto livello, niente è lasciato al caso, bellissimi sono gli assi nei giunti del carro completamente realizzati in Ergal.

 

DIFFERENZE CON IL MODELLO 2013

Anche nel 2013 le enduro M5 e S-Works saranno identiche nelle geometrie, leggermente variate rispetto ai modelli in test, ed hanno escursione posteriore portata a 165 mm. Sul triangolo anteriore è stata modificato l’ancoraggio superiore dell’ammortizzatore, adesso in due pezzi e non in un unico pezzo sovradimensionato, questo secondo me, dovrebbe limitare l’eccessiva rigidità del telaio che ho rilevato durante il test. Inoltre la battuta del mozzo è stata portata al nuovo standard di  142 mm

MONTAGGIO

I due telai durante il test sono stati montati con componenti identici, anche se nelle foto ci sono delle discordanze. All’anteriore era montata una Rock Shox Lyrik 2 steep con Mission Control, Ruote Fulcrum RedMetal con raggi in acciaio, Attacco manubrio Specialized, manubrio Truvativ BooBar, reggisella telescopico KS, freni Avid Elixxir CR, guarnitura Truvativ Stylo, con doppia corona, guidacatena e Bash, cambio Sram XO.

IN SELLA

Seduti in sella le enduro ricordano molto più una bici da downhill che una bici adatta anche ad andare in salita, il peso è distribuito maggiormente sulla ruota posteriore, la definirei una mini DH. La taglia M è adatta a biker di altezza compresa tra 170 e 180 cm.

IN SALITA

Dalle sensazione avuta in posizione statica, avevo percepito che in salita le Enduro avrebbero fatto fatica, ed in effetti è proprio così, entrambe le bici sono molto lente, la sospensione posteriore, assorbe parte della pedalata anche con propedal chiuso, le geometrie non aiutano, anche con forcella abbassata. I pesi delle bici sono molto contenuti, il modello S-Works è 490 gr più leggero, e questo aiuta un po’, ma comunque non mi ha soddisfatto.

IN DISCESA

Le Enduro danno molta sicurezza a chi le guida, soprattutto nei tratti ripidi, i riders meno esperti avranno una marcia in più. La bici sprigiona tutto il suo potenziale, è molto bassa da terra quindi stabile e anche maneggevole, invita molto ad osare, tuttavia ho rilevato un’eccessiva rigidità dei telai, questo si è tradotto in poca scorrevolezza, le bici non sono velocissime, vanno continuamente rilanciate per ottenere buone prestazioni. Questo difetto è stato più evidente con il modello in alluminio, quello in carbonio è risultato più scorrevole e veloce anche se non all’altezza di altre rivali. Le enduro si fanno però apprezzare per il fatto che sono maledettamente precise, eseguono i comandi del biker in maniera impeccabile.

IN FRENATA

Nelle staccate la ruota posteriore rimane incollata al terreno, la sospensione rimane perfettamente attiva, anche a ruota completamente bloccata, questo rende molto difficile girare la bici nelle curve più strette utilizzando solamente una frenata decisa con il posteriore.

GUIDA ESASPERATA

Le enduro sono a proprio agio quando si conducono al limite,  il modello S-Works è più veloce, come ho detto entrambe hanno bisogno di essere rilanciate, ma non vanno in crisi quando vengono maltrattate, in curva spesso la ruota posteriore perde aderenza e la derapata si fa controllare bene.

RIFERIMENTI CRONOMETRICI

Il riferimento cronometrico è stato preso in un percorso che conosco alla perfezione e dove quindi difficilmente posso fare sbagli, il percorso si trova sui Monti Cimini ed è denominato “Tre Archi”, su down-hill.it trovati la traccia GPS. Con l’Enduro S-Works ho impiegato 4’ 25”e 10,  con il modello in alluminio, 4’27” e 15  in condizioni di asciutto.

RUMOROSITA’

Cito la premessa delle rumorosità  per chi non ha letto gli altri test di Down-hill.it: “Questo è un argomento sempre trascurato dalle riviste che effettuano i test, ma invece è di fondamentale importanza. Esistono bici che vanno molto bene, ma sono rumorose,  questo comporta l’impossibilità di concentrarsi alla guida per portarle al limite. Una bici silenziosa consente a chi la guida di essere più concentrato e quindi andare più forte e in sicurezza”.

Le enduro sono entrambe bici molto rumorose,  serve a poco ricoprire in gomma tutto ciò che rimane vicino alla catena, i rumori più fastidiosi provengono dai continui sbattimenti della ruota libera causati dall’allontanamento dell’asse della ruota dal movimento centrale durante l’affondamento della sospensione. Il telaio in carbonio attenua leggermente i rumori, ma non abbastanza.

SALTI

Perfettamente bilanciate sui salti, hanno un comportamento assimilabile ad una bici da discesa,  non vanno in crisi nemmeno sui drop alti fino a 2 mt.

APPUNTI

Oltre ai difetti citati dovuti alla rigidità eccessiva del telaio, non abbiamo rilevato altro, ribadisco che sono veramente molto curati nei dettagli estetici.

CONCLUSIONI

Le Enduro, sono ovviamente bici realizzate per essere utilizzate in competizioni enduro, parlando del Circuito Superenduro in Italia, che negli ultimi anni si è estremizzato sulla presenza di salita nelle prove Speciali, non la ritengo molto adatta, vista l’attitudine ad essere una bici discesistica. La ritengo comunque una validissima tuttofare per chi vuole fare tutto con una sola bici e non si tira indietro di fronte ad intere giornate passate nei numerosi Bike Park che sono sul territorio nazionale. Sono risultate inoltre molto solide e affidabili nel tempo, quindi se trovate un buon affare usato, andate tranquilli, difficilmente avrete brutte sorprese.

Samuele Grossini ZioSam

Misura S M L XL
Seat Tube Length – Center to Top 420mm 444mm 467mm 520mm
Top Tube Length (Horizontal) 560mm 590mm 620mm 645mm
Top Tube Length (Actual) 532mm 562mm 589mm 615mm
Chainstay Length 419mm 419mm 419mm 419mm
Bottom Bracket Height – Low Setting 350mm 350mm 350mm 350mm
Seat Tube Angle (Actual) – Low Setting 70.5° 70.5° 70.5° 70.5°
Seat Tube Angle (Effective) – Low Setting 75° 75° 75° 75°
Head Tube Angle – Low Setting 66.5° 66.5° 66.5° 66.5°
Wheel Base 1120mm 1151mm 1185mm 1213mm
Standover Height 756mm 761mm 773mm 801mm
Head Tube Height 120mm 130mm 150mm 170mm
Handlebar Width 680mm 680mm 680mm 680mm
Stem Length 60mm 60mm 75mm 90mm
Crank Length 170mm 175mm 175mm 175mm
Seatpost Length 350mm 350mm 400mm 400mm
Stack 577mm 587mm 605mm 623mm
Reach 404mm 431mm 457mm 477mm
Ground-Top 927mm 937mm 955mm 973mm

 

 

 

 

 

 

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