Transition Covert Carbon 2013

On novembre 16, 2013 by ZioSam
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Appena ho preso in mano il telaio Covert carbon 2013, ho subito avuto la sensazione che in Transition gli amici Kyle e Kavin, abbiano letto con attenzione la recensione che ho fatto lo scorso anno sulla Covert V3 2012. Quest’anno infatti sono stati eliminati tutti quelli che secondo me erano difetti del telaio, adesso infatti l’ammortizzatore in posizione Climb, è decisamente più stabile e non necessita di una nuova taratura, gli assi e le viti del carro sono decisamente più curate rispetto al vecchio modello, con un risultato estetico notevole. Nonostante questo, dopo un’attenta ispezione statica sono riuscito a scovare altre piccole sfumature che poco mi hanno convinto (che potete trovare nella sezione APPUNTI).

covert carbon di ziosam samuele grossini (3)

Come ho fatto per il modello 2012 in alluminio, anche con questo nuovo telaio ho effettuato un lungo test (tuttora in corso), per valutarlo in tutte le situazioni possibile cercando di capire se ci sono stati dei miglioramenti con il modello 2012 e se l’utilizzo del Carbonio ha dato vantaggi evidenti o meno.    

Appena finita di montare la bici, guardandola in posizione statica, appare molto semplice ed elegante, dalla linea pulita ed essenziale, posso confermare che il costruttore ancora non tiene conto delle regole del Marketing, ma guarda dritto alla sostanza.

 Il solo telaio Covert CF completo di ammortizzatore Fox CTD Kashima, costa di listino 2899,00 euro, nella versione completa con kit Transition Usa 1 costa di listino 6999,00 euro, e con kit Transition Usa 2 costa 5399,00 euro, i due kit si differenziano ovviamente nel montaggio, è disponibile nei colori Nero, Bianco e giallo in test. Transition fornisce anche una versione con ammortizzatore Fox RC4 Kashima a molla, più adatta ai bike park, al costo di 3078,00 euro. ma vediamola nei dettagli.

 IL TELAIO

Triangolo costruito interamente in carbonio monoscocca di generosa sezione, carro posteriore con foderi alti in Carbonio e bassi in alluminio, ha 160 mm di escursione posteriore e può ospitare forcelle di escursione compresa tra 160 e 170mm,  è predisposto di attacco per guidacatena ISGC 05, ha sterzo conico e forcellini intercambiabili per ospitare qualunque standard compreso il single speed, di serie con perno passante e battuta da 142 mm, movimento centrale Pres Fit 30. Pesa 3,15 kg, e viene costruito in tre taglie, Small, Medium e Large.  Viene fornito con il nuovo ammortizzatore FOX CTD  kashima Coat con tre livelli di compressione, Climb, Trail e Discendent la posizione Trail è regolabile su tre livelli. E’ evidente che si tratta di un telaio solido e robusto, sicuramente non è il più leggero in assoluto, ma è garanzia di robustezza ed affidabilità nel tempo. Ispezionando il telaio con la lente di ingrandimento ho notato la qualità elevatissima dei cuscinetti del carro marchiati “Enduro”, tutti ben lubrificati da una notevole quantità di grasso. Io ho sempre smontato i cuscinetti delle bici che ho avuto sottomano e mai ho notato una qualità così elevata. Su questo specifico componente i costruttori tendono sempre a risparmiare considerando che l’utente finale difficilmente può percepire la bassa qualità, ma posso assicurarvi che dopo diversi mesi di utilizzo,  un carro con cuscinetti di buona qualità rimane decisamente più fluido e scorrevole rispetto ad  un carro identico ma montato con cuscinetti economici, a tutto vantaggio del buon funzionamento della sospensione.

transition covert carbon

 DIFFERENZE CON IL MODELLO 2012

Rispetto al modello 2012 la Covert Corbon, oltre ovviamente al materiale del telaio, ha una sospensione posteriore rivista, con escursione aumentata a 160 mm. E’ inoltre cambiato l’ammortizzatore, il modello 2013 monta il nuovo Fox Float CTD Kashima, che ha sicuramente elevato il potenziale della bici, in quanto maggiormente regolabile e soprattutto una posizione “Climb” che consente di pedalare  in fuorisella senza percepire perdite di potenza. Infine ha la  Geometria decisamente più racing con movimento centrale più basso e angolo forcella più disteso (vi rimando in fondo al test per le quote esatte).

 MONTAGGIO

La bici è montata in maniera faraonica, non vi è niente di alto o medio livello, tutto al top, i componenti più leggeri e performanti che sono sul mercato, per una bici completa che segna l’ago della bilancia a 11,9 kg senza pedali. All’anteriore ho preferito la Fox, 34 Talas, che si accoppia in maniera perfetta con l’idraulica CTD del mono e che strada facendo ho dovuto modificare con il kit Protone Dual Air. Le ruote sono state la scelta più difficile, dopo una stagione burrascosa  con i top di gamma per l’enduro di casa Fulcrum e Mavic, ho deciso di montarmi da solo la coppia di ruote, non mi soffermerò troppo sulla descrizione di questo componente che merita un test a parte, ma alla fine sono riuscito nel mio intento, realizzando una coppia di ruote del peso di 1680, molto  robuste ma non indistruttibili, di rigidità media e maledettamente scorrevoli. Il cambio completo Sram XX1 non ha bisogno di presentazione rappresenta il top per l’enduro. Ho poi utilizzato un manubrio in carbonio Pro Taper tagliato a 76 cm ed un bellissimo attacco manubrio Foride da 45mm. Reggisella telescopico BlacX, risultato a fine test il telescopico più affidabile mai provato. Bellissima sorpresa le manopole Esi Grip in silicone. Sella Fizik Tundra 2, molto leggera e comoda per le lunghe gare di enduro.

covert carbon di ziosam samuele grossini covert carbon di ziosam samuele grossini (2)

 

fox 34 di ziosam samuele grossini TransitionCovertCarbon13

IN SELLA

Seduti in sella si percepisce subito una distribuzione dei pesi perfetta tra anteriore e posteriore, la taglia M oggetto del test, viene consigliata per biker di altezza compresa tra 170 e 185 cm, io mi sento di sconsigliarla per biker di altezza superiore ai 182cm. La Quota di stadover è molto contenuta, ancora più contenuta del vecchi modello.

 IN SALITA

Il peso complessivo vicino a quello di una bici da XC aiuta molto, ma non è tutto, la Covert Carbon in salita è velocissima, lo sarebbe anche con qualche kiletto in più, migliorata nettamente rispetto al vecchio modello, la sospensione è molto più stabile in pedalata anche con idraulica completamente aperta, ma in posizione Climb è veramente stupefacente. Impressionante in fuoristrada sui “saliscendi”, se “pompata” a dovere si riesce a raggiungere le vette delle salite senza dare un colpo di pedale.

IN FRENATA

In frenata la Covert si comporta bene, la sensibilità della sospensione aiuta a tenere la ruota a contatto con il terreno e a ridurre gli spazzi di frenata, solo a ruota posteriore completamente bloccata la sospensione tende ad irrigidirsi ed a perdere aderenza, ma questo aiuta molto nel girare  le curve più strette, dove basta una pinzata decisa per far girare velocemente la bici.

 IN DISCESA

Mantiene il DNA del vecchio modello, quindi maledettamente veloce, la più veloce mail provata, la sospensione copia qualunque cosa e tiene la ruota posteriore incollata al terreno, dà il meglio di sei nei tracciati di downhill, a suo agio nelle pietraie non va in crisi nemmeno sui drop più alti. In curva rimane incollata al terreno ed aiuta ad uscire velocissimi. Molto veloce e precisa nei cambi di direzione e sorprendentemente scorrevole e sicura sullo scassato.

 GUIDA ESASPERATA

La Covert è particolarmente a proprio agio quando la si conduce al limite,  è molto scorrevole e veloce quando si lascia correre, in curva infonde ancora più  sicurezza.

 RIFERIMENTI CRONOMETRICI

Il riferimento cronometrico è stato preso in un percorso che conosco alla perfezione e dove quindi difficilmente posso fare sbagli, il percorso si trova sui Monti Cimini ed è denominato “Tre Archi”, su down-hill.it è disponibile la traccia GPS. Con la Covert ho impiegato 4’ 10”e 20, in condizioni di asciutto. E’ il tempo più basso mai fatto su quel percorso.

 RUMOROSITA’

Cito la premessa delle rumorosità  per chi non ha letto gli altri test di Down-hill.it: “Questo è un argomento sempre trascurato dalle riviste che effettuano i test, ma invece è di fondamentale importanza. Esistono bici che vanno molto bene, ma sono rumorose,  questo comporta l’impossibilità di concentrarsi alla guida per portarle al limite. Una bici silenziosa consente a chi la guida di essere più concentrato e quindi andare più forte e in sicurezza”.

La Covert è risultata molto silenziosa, complici sicuramente il cambio Sram XX1, l’assenza di guidacatena e  la sospensione posteriore che non risente del cosiddetto “Chain Growt” (tiro catena), durante l’affondamento della sospensione, la distanza tra  movimento centrale e mozzo posteriore, rimane costante, questo, oltre ad evitare la caduta della catena, evita continui sbattimenti del corpo ruota libera.

 SALTI

Perfettamente bilanciata sui salti, ha un comportamento assimilabile ad una bici da discesa, come detto non va in crisi nemmeno sui drop alti fino a 2 mt.

  APPUNTI

Non è facile trovare difetti su di una bici del mi sento comunque in dovere di fare due appunti: il primo riguarda l’assenza di foro si scolo di acqua che può trafilare all’interno del piantone sella e del tubo orizzontale del telaio durante i lavaggi, l’acqua infatti può entrare dai passaggi delle guanine rimanendo intrappolata nella parte più bassa dei tubi, io ho parzialmente rimediato mettendo del silicone sia nei fori del telaio inutilizzati sia in quelli attraversati dalla guaina, ma nelle giornate piovose e dopo diversi lavaggi dovevo comunque smontare il reggisella ed allentare la serie sterzo ribaltando il telaio per far defluire l’acqua all’interno. Questo sicuramente non danneggia niente, ma è un peccato dover appesantire anche di pochi gr una bici così leggera. Il secondo appunto riguarda il fermaguaina che sta sulla parte bassa del carro, visibile in foto qui sotto, nella Covert Carbon non serve a niente poiché l’eventuale deragliatore viene  fissato al carro con supporto che  comprende anche il fermaguaina. Questo fissaggio serve solo sui modelli in alluminio in quanto il deragliatore viene fissato sull’apposita piastrina sul piantone sella. Su una bici di questo livello, personalmente preferirei non vedere piccolezze del genere.

 transition covert carbon (3) transition covert carbon (2)

 CONCLUSIONI

Dannatamente veloce, la Covert è sicuramente l’arma migliore per affrontare le gare Superenduro, perfetta per i professionisti, ma decisamente adatta anche a biker meno esperti, in quanto è veramente facile da guidare e dona a chiunque, grande sicurezza. Questo  nuovo modello rispecchia pienamente la nuova filosofia delle gare di enduro, cioè con la presenza di molta salita nelle prove speciali, dove la Covert adesso riesce ad esprimersi al meglio. È risultata inoltre molto solida e affidabile.

 

 

                                                                                                                    Samuele Grossini  ZioSam

 

 

GeoReference_Covert26Carbon_Metric

 

SPECIFICHE TECNICHE:

 

WHEEL SIZE: 26″
REAR TRAVEL: 160mm (6.3″) Rear Wheel Travel
REAR SHOCK: 8.5″ x 2.5″ (Forward Pin 22.2mm x 8mm, Rear Pin 22.2mm x 8mm)
FRAME MATERIAL: Monocoque Carbon Fiber Front Triangle, Carbon Seatstay, Alloy Chainstay
SIZES: Small, Medium, Large
COLORS: Matte Black, Orange, Green
FRAME WEIGHT: 7.35 lbs / 3.33 kg (Medium Frame With Fox Float X Rear Shock and Axle)
COMPLETE WEIGHT: 29.4 lbs/13.34 kg (Medium Bike w/ XO1 Build)
WARRANTY: 2 year defect warranty, lifetime crash replacement.
SEATPOST/CLAMP: 31.6mm Seatpost/37mm Clamp
HEADTUBE: 44mm Upper / 56mm Lower
BOTTOM BRACKET: Press Fit 30
REAR DROPOUT: 142mm x 12mm (Shimano e-thru) + 135mm x 10mm option
FRONT DERAILLEUR: Shimano Low Direct Mount / SRAM S3
CHAINGUIDE: ISCG 05 – 2.5mm Offset

  ziosam samuele grossini tolfa

ziosam samuele grossini sotto la pioggia  ziosam samuele grossini sotto la pioggia (2)

ziosam samuele grossini (5)  ziosam samuele grossini tolfa

ziosam samuele grossini (3)  ziosam samuele grossini

ziosam samuele grossini (4)

Arrivare alla spalle di un fuoriclasse come Karim Amour equivale ad una vittoria:

ziosam samuele grossini podio con karim amour tolfa

 

 

 

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