Transition TR 450 2011

On febbraio 18, 2013 by ZioSam
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La TR 450, è una bici progettata per dare grandi soddisfazioni in discesa e più precisamente in gara, per questo motivo ho effettuato il test utilizzandola in alcune gare di Downhill di medio e basso livello.

Guardandola in posizione statica, la TR450 appare molto semplice ed elegante, dalla linea pulita ed essenziale, è talmente bella che viene da pensare sia stata progettata solo con fini estetici e non funzionali, mi riferisco in particolare ai leveraggi dell’ammortizzatore che rimangono completamente nascosti all’interno del telaio.

Il solo telaio nel 2011 costava di listino 2490,00 euro, adesso con un po’ di fortuna si riesce a trovare qualche rimanenza di magazzino, quindi con poco assortimento di taglie e colori, al prezzo di 1900 euro, mentre usato costa circa 1500 euro. Sul web si riesce ancora a trovare la bici completa al costo di 3100 euro.

Il telaio è disponibile nelle taglie S, M ed L nei colori Arancio, Verde, e Polish.

IL TELAIO

Costruito in alluminio 6061 T6 idroformato, ha 210 mm di escursione posteriore e può ospitare forcelle di escursione compresa tra 180 e 200mm, è predisposto di attacco per guidacatena ISGC 05, ha sterzo conico geometria regolabile in tre posizione predefinite mediante la sostituzione di un asola(divisa in due meta) posta all’interno della biella dell’ammortizzatore, non facile da raggiungere (visibile nelle foto qua sotto) in pratica l’asola standard ha il foro centrale, e può essere sostituita con una che il foro spostato, invertendo la posizione di quest’ultima, si sposta il foro e quindi l’ancoraggio della biella. Si hanno quindi a disposizione tre distinte configurazioni, oltre alla standard, si può disporre di movimento centrale più basso e angolo sterzo più disteso e viceversa. Fornito con ammortizzatore FOX RC4, non è certamente il telaio più leggero al mondo, ma di sicuro è molto affidabile. Condivido pienamente la scelta del costruttore, che a sacrificato circa 200 gr, (tanti sono i grammi in più rispetto ai telai più leggeri sul mercato) in favore di una robustezza ed affidabilità senza eguali.

 

DIFFERENZE CON IL MODELLO 2012-13

Rispetto al modello 2011 in test, i nuovi modelli hanno la possibilità di variare la lunghezza del carro in tre distinte posizioni, con lo stesso sistema di asole descritto sopra e posto questa volta adiacente all’asse ruota posteriore. La posizione intermedia e la più utilizzata, ha una quota identica alla posizione fissa del TR450 in test. E’ inoltre cambiato l’ammortizzatore, i modelli 2012 e 2013 montano il nuovo Fox RC4 Kashima. Il telaio quindi rimane sostanzialmente invariato.

MONTAGGIO

Ho montato la bici in test su mia specifica preferenza per esaltare al massimo il concetto di bici da Gara. All’anteriore ho preferito la Marzocchi 888 RC3 EVO, Ruote Fulcrum Red Metal, componenti Funn con manubrio tagliato a 78 cm, e attacco lungo 3.5 cm. Cambio Sram X9, guidacatena Carbocage, freni X0 e molla dell’ammortizzatore in titanio per contenere il peso finale, sui 16,9 kg. Ho inoltre montato copertoni tubelless per rendere la bici, oltre che più leggera, anche più scorrevole nei tracciati in cui l’ho utilizzata.

 

IN SELLA

Seduti in sella si percepisce subito una distribuzione dei pesi perfetta tra anteriore e posteriore, la taglia M oggetto del test, viene consigliata per biker di altezza compresa tra 170 e 185 cm, la quota di stadover è molto contenuta, complice un movimento centrale rasoterra, l’angolo di sterzo molto aperto, come norma delle moderne bici da Downhill. Modificando l’eccentrico all’interno del leveraggio si ottiene una bici con BB più alto e angolo di sterzo meno verticale o viceversa. Io ho utilizzato le bici nella posizione intermedia e in quella con angolo di sterzo meno verticale e BB più alto, ricollegandomi al fatto che ho utilizzato la bici in tracciati privi di pendenze estreme. 

IN CURVA

In curva la bici rimane incollata a terra e nonostante l’angolo di sterzo aperto, è molto maneggevole, ma la caratteristica che impressiona di più è la velocità con cui esce, in questo contesto brucia letteralmente la concorrenza.

Nelle staccate la ruota posteriore rimane incollata al terreno, la sospensione rimane perfettamente attiva, indurendosi solamente a ruota completamente bloccata, e questo, che molti biker considerano un difetto, aiuta molto a girare velocemente la bici nelle curve più strette.

SUI RILANCI

Il TR450 invita ai rilanci in piedi sui pedali, disperde veramente poca energia, e riesce a scattare molto più velocemente di concorrenti decisamente più leggere.

SULLE PIETRAIE

Maledettamente veloce, la più veloce mail provata, la sospensione copia qualunque cosa e tiene la ruota posteriore incollata al terreno, riesce a scavalcare con facilità anche i gradoni di roccia più alti, un vero schiacciasassi. Anche qui è molto maneggevole, riesce facilmente a cambiare traiettoria anche nei passaggi estremi. Inoltre ho notato che rispetto ad altre bici stressa molto meno i copertoni, infatti non ho mai pizzicato un copertone, nonostante al posteriore ne montassi una leggero da enduro.

 RUMOROSITA’

Cito la premessa delle rumorosità per chi non ha letto gli altri test di Down-hill.it: “Questo è un argomento sempre trascurato dalle riviste che effettuano i test, ma invece è di fondamentale importanza. Esistono bici che vanno molto bene, ma sono rumorose, questo comporta l’impossibilità di concentrarsi alla guida per portarle al limite. Una bici silenziosa consente a chi la guida di essere più concentrato e quindi andare più forte e in sicurezza”.

Il TR450 è risultata molto silenziosa, la sospensione posteriore che non risente del cosiddetto “Chain Growt” (tiro catena), durante l’affondamento della sospensione, la distanza tra movimento centrale e mozzo posteriore, rimane costante, questo, oltre ad evitare la caduta della catena, evita continui sbattimenti del corpo ruota libera. Durante il test ho sostituito il cambio posteriore con i nuovi cambi Sram Type-2, e la bici è diventata talmente silenziosa che nell’affrontare una pietraia a forte velocità sentivo solo il rumore provocato dall’estensione della forcella.

SALTI

Perfettamente bilanciata sui salti, assorbe con facilità anche quelli più alti, perdona gli errori e invoglia ad aumentare la velocità.

APPUNTI

L’eccentrico che consente la variazione della geometria è veramente scomodo da raggiungere, e soprattutto non è facile capire la posizione da utilizzare per ottenere il risultato geometrico voluto.

CONCLUSIONI

La TR 450 è la bici ideale sia per i meno esperti sia per i più veloci e smanettoni, infonde sicurezza in tutte le situazioni, si lascia rilanciare con molta facilità e perdona gli errori. Se rapportato alle prestazioni, il costo è veramente conveniente, soprattutto se riuscite a trovare una rimanenza del telaio oggetto del test che ormai a due stagioni all’attivo ed è concettualmente identico agli attuali. È risultata inoltre molto solida e affidabile.

Samuele Grossini ZioSam

 

  • 8.25″/210mm Rear Wheel Travel

  • 9.5 x 3″ rear shock

  • 22.2mm x 8mm shock hardware front and rear

  • Tapered head tube: uses a 1.5″ lower cup, Cane Creek Integrated Stack upper bearing (36/45)

  • 34.9mm seat collar

  • 31.6mm seat post

  • 83mm BB shell

  • 150mm rear end

  • ISCG-05 chainguide tabs

  • Adjustable geometry

  • Internal rear derailleur cable routing

  • 2 – 6904 bearings in the main pivot

  • 6 – 6902 bearings in the linkage

  • Warranty – 1 year defect warranty, Lifetime crash replacement

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