TRANSITION TRANS-AM 29 2012

On aprile 4, 2012 by ZioSam
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Il Trans AM 29” è una bici difficile da collocare in un qualunque utilizzo della MTB, se non fosse che da quest’anno nel Superenduro è entrata la categoria “Front”. In questo preciso contesto la Trans Am sicuramente primeggia sulle avversarie, grazie ad un telaio in acciaio che sfrutta la propria naturale elasticità per assecondare il terreno, ed a geometrie trail-enduro che si possono ben associare a forcelle fino a 140 mm di escursione. Per coloro che non hanno intenzione di partecipare a gare di enduro, il Trans AM rappresenta comunque un valido acquisto per migliorare le proprie doti tecniche. Infatti, evidenzia gli errori di guida, in maniera marcata, ma non devastante come altre front da free-ride. E’ una tipologia di bici molto utilizzata nei paesi anglosassoni per il solo piacere di andare in bici e per provare quelle emozioni che una full non riesce a regalare. Interessante l’interpretazione di Transition in chiave 29” di questo modo singolare di vivere la mountainbike Gravity e non solo.

Il Trans AM nella versione completa con kit Transition Usa costa 2499,00 euro. L’importatore Tribe è in grado di fornire kit personalizzati, più economici o più performanti in base alle necessità dell’acquirente. Il solo telaio costa invece 725,00 euro ed è disponibile nei colore azzurro rosso e grigio, ma vediamola nei dettagli.

IL TELAIO

Costruito in acciaio Japanese Butted 4130, con trattamento interno dei tubi denominato ED, per eliminare la corrosione, sempre in agguato sui telai in acciaio. Può ospitare forcelle di escursione compresa tra 100 e 140mm, ed è predisposto di attacco per guidacatena ISGC 05.

MONTAGGIO

La bici in test è montata con una bellissima forcella Marzocchi 44 micro TI 29”, componenti Fun, cambio Sram X7, freni Elixir 5 e le robustissime ruote TR Revolution 28. Componenti scelti non certo per leggerezza assoluta ma per esaltare l’anima discesista del mezzo con un occhio al portafogli.

DIFFERENZE CON IL MODELLO 2011

Rispetto al modello 2011 il Trans AM ha dei nuovi forcellini con asse passante per mozzi da 142 mm, che oltre ad essere bellissimi sono molto rigidi, funzionali e pratici. Sono disponibili, al costo di circa 50 euro, altre tipologie di forcellini, quelli per ospitare i più classici mozzi da 135 mm senza adattatori e quelli per un utilizzo come single speed.

IN SELLA

Seduti in sella si percepisce subito la naturale sensazione di tutte le 29er, ci si sente infatti dentro la bici. Il trans AM in test ha un manubrio tagliato a 76 cm e un’attacco di 6 cm, che invogliano a sfruttare la bici soprattutto in discesa. La bici ha un angolo di sterzo di 68,5° e un’altezza movimento centrale di 31,8 cm, con un valore di sloping troppo elevato, che però non infastidisce la guida nell’utilizzo in cui lo abbiamo collocato.

IN SALITA

In salita la bici scatta bene, e non poteva essere altrimenti, sulla bilancia infatti il peso supera di poco le avversarie front 29er. E’ leggermente pigra nei rilanci a causa del diametro maggiorato delle ruote ma anche per il peso in più che queste hanno in favore di una robustezza record per la categoria. In questo contesto contano molto le gomme: le kenda Smolblock sono molto scorrevoli e garantiscono un ottimo grip, ma hanno un peso decisamente superiore alla concorrenza e quindi una resistenza alle pizzicature decisamente maggiore.

IN FRENATA

Ovviamente in questo ambito il Trans AM risente della mancanza di una sospensione posteriore, gli spazi di frenata sono piuttosto lunghi ma decisamente ridotti rispetto ad altre front 29er con telaio in alluminio. È doveroso puntualizzare che in sella alla bici, il citato limite non è così evidente, in quanto le velocità di percorrenza, sono ridotte rispetto ad altre bici full da enduro.

Considerando la maggiore inerzia delle 29” avrei preferito un impianto frenante con dischi più grandi in sostituzione di quelli di serie da 160 mm.

IN DISCESA

Maledettamente divertente, nonostante le ruote da 29, la bici è molto maneggevole, regala sensazioni uniche, nelle curve ha un ottimo grip sulla ruota anteriore, complice anche l’ottima forcella, mentre il posteriore perde aderenza gradualmente. Le “ruotone” aiutano a scavalcare in facilità qualunque tipo di ostacolo.

GUIDA ESASPERATA

Il Trans AM non è una bici da portata al limite, in questo contesto si perdono le belle sensazioni che solo una bici del genere può regalare.

RUMOROSITA’

Cito la premessa di questa caratteristica per chi non ha letto gli altri test di Down-hill.it: “Questo è un argomento sempre trascurato dalle riviste che effettuano i test, ma invece è di fondamentale importanza. Esistono bici che vanno molto bene, ma sono rumorose, questo comporta l’impossibilità di concentrarsi alla guida per portarle al limite. Una bici silenziosa consente a chi la guida di essere più concentrato e quindi andare più forte e in sicurezza”.

Detto questo sul Trans AM, non ci sono fastidiosi rumori, la trasmissione rimane molto silenziosa nella guida fluida. Ho solo avvertito degli stimolanti rumori solo a seguito di errori di guida, sottolineo “stimolanti” poiché questi stimolano il biker a guidare bene ed in modo fluido per non sentirli. Mi sono particolarmente sorpreso nell’oltrepassare sezioni rocciose, senza avvertire il minimo rumore, invogliato a guidare bene proprio dal Trans AM.

SUI SALTI

Perfettamente bilanciata, richiede una certa esperienza per affrontare i salti più alti ma regala sensazioni uniche sui doppi che si riesce a chiudere correttamente. Le ruote da 29” sui salti aiutano a perdonare qualche piccolo errore di guida.

RIFERIMENTI CRONOMETRICI

Considerando le intensioni del costruttore nel progettare la bici abbiamo preferito lasciare a casa il cronometro.

CONCLUSIONI

Analizzato nei dettagli e provato sul campo, il Trans AM fa emergere di essere la bici ideale per tante tipologie di Biker, in particolare: chi vuole fare tutto con una sola bici senza spendere fortune, chi vuole migliorare le sue doti tecniche e di controllo del mezzo, chi vuole scoprire nuove emozioni e per chi vuole una seconda bici, non specializzata, per uscire con il gruppo di amici XC.

Volendo cercare difetti, oltre a qualche piccolo appunto sul montaggio, non mi è piaciuto il rinforzo tra piantone sella e tubo orizzontale, lo avrei preferito più curato, una semplice lamiera piegata a “U” si discosta un po’ dal resto della altre finiture curatissime.

 

SIZING

SMALL

MEDIUM

LARGE

XL

up to 170.18cm

X

172.72cm – 182.88cm

X

182.88cm and up

X

182.88cm and up

X

GEOMETRY: 534.2mm Axle-to-Crown (520.8mm Fork + 13.4mm Headset)

SMALL

MEDIUM

LARGE

XL

Reach

372.7mm

397.0mm

418.6mm

440.5mm

Stack

627.9mm

627.9mm

637.2mm

646.6mm

Top Tube (Effective)

558.7mm

583.0mm

607.5mm

632.0mm

Seat Tube (center to top)

419.1mm

457.2mm

495.3mm

533.0mm

Head Tube Angle

68.5°

68.5°

68.5°

68.5°

Seat Tube Angle

73.5°

73.5°

73.5°

73.5°

ChainStay Length

435mm

435mm

435mm

435mm

Bottom Bracket Drop

54mm

54mm

54mm

54mm

Bottom Bracket Height

318mm

318mm

318mm

318mm

Wheelbase

1078.1mm

1102.5mm

1127.9mm

1153.3mm

Head Tube Length

100mm

100mm

110mm

120mm

Max Rear Tire Clearance

29” x 2.25” w/ FD or 29” x 2.4” w/o FD

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