Trek EX-9 2010

On giugno 21, 2012 by ZioSam
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La Trek EX-9 è una moderna bici All-Mountain che sfrutta tutte le nuove tecnologie Trek, una bici leggerissima che risulta molto pedalabile in salita e veloce in discesa, una vera tutto fare per chi non vuole rinunciare ad uscire sia in escursioni enduro sia con il gruppo XC che macina oltre 70km al giorno. In rapporto ai diversi  pregi, che vedremo più avanti, mi sento di consigliarla anche per un utilizzo in competizioni marathon.

La EX9 oggetto del test è il modello 2010, che costava di listino 3149,00 euro, attualmente  si riesce a trovare usata in ottime condizioni con prezzi che variano dai 1500 euro in caso di vendita da parte di un privato ai 1800 euro per un rivenditore che, se serio, fornirà una garanzia di un anno sul telaio. L’attuale modello 2012 costa invece di listino 3299,00 euro. Ma vediamola nei dettagli.

(foto1)

 

IL TELAIO

Costruito in Alpha Platinum Aluminum realizzato con tutte le nuove tecnologie Trek: ABP, fulcro posteriore solidale con l’asse della ruota, Full Floater, ammortizzatore spinto su entrambi i lati, tubo sterzo conico E2,  EVO Link in magnesio, escursione 120 mm.

 

MONTAGGIO

La bici in test è montata con forcella Fox Talas 32 RL, ammortizzatore Fox RP23, leggerissimi componenti Bontranger, tra cui le ruote  che hanno fatto subito notare un elevatissima scorrevolezza, cambio Shimano XT con comandi SLX e freni a Disco Shimano XT.

 

DIFFERENZE CON IL MODELLO 2012

Il modello 2012, si differisce con quello in test per la possibilità montare ruote con battuta posteriore sia di 142 che 135 cm,  l’ammortizzatore Fox RP3 DRPV con camera di compensazione e il passaggio della guaina deragliatore interno al telaio.

 

IN SELLA

La tg. in test è una 17,5”, adatta a biker di altezza compresa tra 170 e 180 cm. Seduti in sella ci si sente molto centrati sulla bici, in posizione distesa, complice l’orizzontale di ben 59 cm e un attacco manubrio lungo 8 cm. Sloping contenuto e movimento centrale di 33,8 cm, in linea con il campo di utilizzo della bici.

 

IN SALITA

In salita la EX 9 sale decisamente bene, richiede l’utilizzo del propedal solo sulle salite asfaltate, in questo contesto aiuta molto il peso contenuto della bici e l’impostazione allungata che mette a proprio agio il biker che vuole spingere forte sui pedali.

 

IN FRENATA

In frenata la Trek Ex 9 si comporta bene, la sensibilità della sospensione aiuta a tenere la ruota a contatto con il terreno e a ridurre gli spazzi di frenata, solo a ruota posteriore bloccata la sospensione tende ad irrigidirsi, ma questo aiuta molto nel girare a ruota bloccata le curve più strette.

 

IN DISCESA

La Trek è un’ottima discesista, molto scorrevole, la sospensione copia bene le asperità del terreno anche quelle più piccole, con un comportamento tipico dei carri monocross assistiti. In questo contesto risente della posizione troppo distesa, l’attacco manubrio  e il tubo orizzontale piuttosto lunghi, che aiutano a pedalare in salita e in pianura, ne limitano la maneggevolezza che rimane comunque soddisfacente. Per migliorare le prestazioni in discesa è necessario montare la bici con manubrio largo(come quello che abbiamo preferito utilizzare durante il test), gomme di sezione più generosa e attacco manubrio corto.

 

GUIDA ESASPERATA

La guida esasperata evidenzia un limite piuttosto importante della bici, il tubo obliquo è realizzato con spessori minimi per limitare al massimo il peso della bici ed i sassi che vengono scagliati dalla ruota anteriore sbattono sotto lo stesso tubo che, a causa dell’elevata sezione amplifica il rumore, creando un fastidioso frastuono. Il rumore oltre ad essere fastidioso, ricorda a chi  guida la bici, quanto sia delicato il telaio che, nonostante l’adozione di una protezione spessa in gomma, verrebbe sicuramente danneggiato da un involontario impatto con il suolo, che nella migliore delle ipotesi, farebbe scendere il valore commerciale della bici in caso di vendita.

La bici risulta comunque molto scorrevole e veloce quando si lascia correre ed in curva infonde molta sicurezza, è risultata addirittura più veloce  rispetto a bici con maggiore escursione progettate  per utilizzi più  aggressivi.

 

RUMOROSITA’

Cito la premessa delle rumorosità  per chi non ha letto gli altri test di Down-hill.it: “Questo è un argomento sempre trascurato dalle riviste che effettuano i test, ma invece è di fondamentale importanza. Esistono bici che vanno molto bene, ma sono rumorose,  questo comporta l’impossibilità di concentrarsi alla guida per portarle al limite. Una bici silenziosa consente a chi la guida di essere più concentrato e quindi andare più forte e in sicurezza”.

Detto questo sulla Trek abbiamo rilevato il fastidioso rumore evidenziato nella giuda esasperata, a cui si può facilmente ovviare montando una protezione in gomma sotto il tubo orizzontale. Abbiamo inoltre avvertito altri fastidiosi rumori provenienti dalla trasmissione a causa principalmente della presenza di tre corone senza nessun tipo di guidacatena, anche questo facilmente eliminabile con doppia corona, bash e guidacatena, o meglio ancora il sempre più diffuso monocorona con guidacatena da DH.

 

 

SUI SALTI

Perfettamente bilanciata, la sospensione assorbe perfettamente anche gli atterraggi più violenti.

 

RIFERIMENTI CRONOMETRICI

Il riferimento cronometrico è stato preso in un percorso che il tester conosce alla perfezione e dove quindi difficilmente può fare sbagli, il percorso si trova sui Monti Cimini ed è denominato “Tre Archi”, su down-hill.it trovati la traccia GPS. Con la Trek ho impiegato 4’ 31”e 40, in condizioni di asciutto.

 

CONCLUSIONI

La Trek EX9 è una modernissima bici da All-Mountain che con poche modifiche può diventare più veloce qualche bici da enduro  in commercio. Velocissima in salita, ha una sospensione posteriore dal funzionamento eccellente, necessita dell’inserimento del pro-pedal solo nei trasferimenti asfaltati. Trek è l’unica casa costruttrice che nel progettare una bici è riuscita ad andare incontro alle attuali esigenze di marketing che richiedono sospensioni sempre più sofisticate, senza per questo trascurare  il reale funzionamento sul campo, che è quasi sempre superiore con sospensioni semplici ma messe a punto in maniera meticolosa.

 

 

Geometria


Taglia 15.5 in 17.5 in 18.5 in 19.5 in 21.5 in
Angolazione tubo di sella 72.5 72.5 72.5 72.5 72.5
Lunghezza tubo di sterzo 11.5 cm 13.2 cm 14.5 cm 14.5 cm 16.2 cm
Angolazione tubo di sterzo 68.0 68.0 68.0 68.0 67.0
Tubo orizzontale effettivo 55.2 cm 59 cm 60.9 cm 62.7 cm 64.5 cm
Altezza movimento centrale 33.8 cm 33.8 cm 33.8 cm 33.8 cm 33.8 cm
Drop movimento centrale 0.5 cm 0.5 cm 0.5 cm 0.5 cm 0.5 cm
Fodero orizzontale 43 cm 43 cm 43 cm 43 cm 43 cm
Offset 4 cm 4 cm 4 cm 4 cm 4 cm
Trail 9.1 cm 9.1 cm 9.1 cm 9.1 cm 9.1 cm
Passo 107.5 cm 111.4 cm 113.4 cm 115.3 cm 117.2 cm
Standover 74.2 cm 74.8 cm 75 cm 75.2 cm 76 cm
Reach telaio 38.1 cm 41.4 cm 42.9 cm 44.7 cm 46 cm
Rialzo telaio 54.3 cm 55.9 cm 57.1 cm 57.1 cm 58.7 cm
Tubo di sella 39.4 cm 41.9 cm 44.5 cm 47 cm 50.8 cm
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